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03/03/2015 Dal Territorio
“ANDATE AVANTI, CORAGGIO! SIATE CREATORI, POETI, AVANTI!”
Banca del Centroveneto in udienza dal Papa con la Confcooperative

 

papa francesco          sala - udienza papa francesco

Le cooperative sfidano tutto, sfidano anche la matematica, perché in cooperativa uno più uno fa tre! E in cooperativa, un fallimento è mezzo fallimento”, ha esordito il Papa, ricevendo in udienza ben 7.000 cooperatori sabato 28 febbraio presso la sala Paolo VI.

Presente anche il Presidente di Federcasse Alessandro Azzi che ha ringraziato il Pontefice, a nome del mondo della cooperazione di credito, per le parole rivolte alle cooperative, invitandole ad una nuova “missione”, esortandole a innovare, nel mondo globalizzato, pur mantenendo intatti i valori di fondo legati alla solidarietà sociale ed economica. “Santità – ha detto il Presidente - potrà sentire l’emozione e la gioia dei tanti rappresentanti delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane - le BCC - che oggi hanno voluto stringersi attorno a Lei, insieme agli altri cooperatori di tutti i settori”. “Le BCC avvertono oggi, ancor più che in passato, la responsabilità e l’urgenza di essere banche di persone. Attente ai bisogni reali, attraverso un uso responsabile e differente del denaro. Abbiamo la volontà e il dovere di continuare a essere “fabbriche di fiducia”. “Fiducia”, un termine che ricorre frequentemente nel Suo Magistero, Santo Padre, e che sentiamo particolarmente vicino”. “Ci stringiamo a Lei, Santità – ha concluso Azzi - per ricevere il sostegno della Sua preghiera e della Sua parola. Attraverso di Lei, lo Spirito ci illumini nel prendere le decisioni più sagge e più coerenti in queste settimane nelle quali il Credito Cooperativo italiano deve scegliere una strada di auto-riforma. Infonda in noi il coraggio e la lucidità di un cambiamento leale, che non “tradisca” ma “traduca” nel presente le nostre radici”.

Il Santo Padre ha invitato i cooperatori a non fermarsi a guardare soltanto quello che hanno già saputo realizzare: “Oggi, vorrei che il nostro dialogo non guardi solo al passato, ma si rivolga soprattutto in avanti: alle nuove prospettive, alle nuove responsabilità, alle nuove forme di iniziativa delle imprese cooperative. E’ una vera missione che ci chiede fantasia creativa per trovare forme, metodi, atteggiamenti e strumenti, per combattere la "cultura dello scarto", quella che oggi viviamo, la "cultura dello scarto" coltivata dai poteri che reggono le politiche economico-finanziarie del mondo globalizzato, dove al centro c’è il dio denaro. Globalizzare la solidarietà - questo si deve globalizzare la solidarietà!” - afferma Papa Bergoglio – “dovete continuare a inventare - questa è la parola: inventare - nuove forme di cooperazione, perché anche per le cooperative vale il monito: quando l’albero mette nuovi rami, le radici sono vive e il tronco è forte!”

Papa Francesco regala ai presenti cinque incoraggiamenti da seguire per non perdere il valore ed il senso delle cooperative, rilanciando il grido di Leone XIII "Tutti proprietari e non tutti proletari":

  • Le cooperative devono continuare ad essere il motore che solleva e sviluppa la parte più debole delle nostre comunità locali e della società civile.
  • Le cooperative devono attivarsi come protagonisti per realizzare nuove soluzioni di Welfare, in particolare nel campo della sanità, un campo delicato dove tanta gente povera non trova più risposte adeguate ai propri bisogni.
  • Il socio della cooperativa non deve essere solo un fornitore, un lavoratore, un utente ben trattato, dev’essere sempre il protagonista, deve crescere, attraverso la cooperativa, crescere come persona, socialmente e professionalmente, nella responsabilità, nel concretizzare la speranza, nel fare insieme.
  • Il movimento cooperativo deve realizzare l’armonizzazione tra lavoro e famiglia. Fare questo significa anche aiutare le donne a realizzarsi pienamente nella propria vocazione e nel mettere a frutto i propri talenti. Donne libere di essere sempre più protagoniste, sia nelle imprese sia nelle famiglie!
  • Per fare tutte queste cose ci vuole denaro! Il Papa invita ad investire, ed investire bene! La soluzione che propone è di mettere insieme con determinazione i mezzi buoni per realizzare opere buone. Collaborare di più tra cooperative bancarie e imprese, organizzare le risorse per far vivere con dignità e serenità le famiglie; pagare giusti salari ai lavoratori. 
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Occorre avere il coraggio e la fantasia di costruire la strada giusta per integrare, nel mondo, lo sviluppo, la giustizia e la pace." ha aggiunto il Santo Padre regalando ai cooperatori presenti in Aula Nervi messaggi carichi di speranza e di compiuto realismo " Andate avanti, coraggio! Siate creatori, poeti, avanti!”  conclude sua Santità.