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02/12/2015 Dal Territorio
Bail-in: Novità e Precisazioni

Diventano attive in Italia le nuove procedure di risoluzione e di gestione delle crisi bancarie e degli intermediari finanziari “targate” Unione Europea (in particolare, il bail-in).

I due decreti legislativi – 180/2015 e il 181/2015 – con i quali viene recepita la direttiva 2014/59/UE (denominata BRRD – Bank Recovery And Resolution Directive) sono infatti stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale 267 del 16 novembre 2015. La normativa, assai complessa, vede come prima novità importante l’introduzione del meccanismo del bail-in e cioè quello sulla cui base nelle situazioni di crisi bancaria non interverrà più lo Stato, in quanto dovranno farsi carico delle perdite delle banche:

- Gli azionisti

- I detentori di obbligazioni subordinate (strumenti additional Tier 1 e Tier2) e senior;

- I correntisti con liquidità superiore ai 100 mila euro sul conto corrente.

 

Fuori dal rischio bail-in ci sono invece i correntisti fino a 100 mila euro, i possessori di covered bond e i debiti verso i dipendenti, il fisco, gli enti previdenziali e i fornitori.

Fuori dal “rischio” Bail-in troviamo:

- I correntisti fino a 100 mila euro;

- I possessori di Covered Bond (cioè obbligazioni con garanzia statale);

- I debiti verso i dipendenti (pensioni, stipendi), il fisco, gli enti previdenziali e i fornitori

Ad azionisti e creditori, nel caso di azzeramento del patrimonio, sarà richiesto di ripristinare il capitale fino all’8% delle attività ponderate per il rischio convertendo le passività aggredibili dalla normativa.

 

A  cura dell'ufficio Finanza di Banca del Centroveneto