Tab social
tab iniziative
 Facebook
 linkedin
 youtube_tatiana

 pulsante move

  CBB IMMOBILE

 
news

News

 
28/05/2019 Dal Territorio
Assemblea approva 5,3 milioni di utile e rinnovo CdA

tavolo laterale assemblea 2019

L’assemblea dei soci convocata domenica 26 maggio in Fiera a Vicenza ha deliberato l’approvazione del bilancio il cui esercizio 2018 vanta ottimi risultati raggiunti: un utile di 5,3 milioni ( +38% rispetto al 2017) e tutti gli indicatori che riassumono la situazione economica e patrimoniale comprovante la solidità e la produttività dell'istituto.

Un risultato ottenuto pur proseguendo nella politica che ormai da tempo caratterizza il Cda di Longare presieduto da Flavio Stecca con la collaborazione del direttore generale Mariano Bonatto, imperniata anche per il 2018 sull'aumento di coperture e cessione di NPL: «Creare valore al netto dei rischi perseguendo una strategia prudente che consentirà di affrontare nuove sfide». Una politica che premia. Tanto che lo scorso mese la Banca d'Italia ha promosso con un giudizio molto lusinghiero l'istituto al termine dell'ispezione sull'Aqr, cioè il check up sulla qualità del credito e la verifica sulla tenuta dei conti. Un accertamento che la Vigilanza ha condotto in Veneto tra le 4 Bcc maggiori (due per gruppo). E ancor prima Cassa Centrale Banca, la capogruppo a cui ha aderito Centroveneto, l'ha riconosciuta nella prima delle quattro classi (1 migliore, 4 peggiore) in cui ha catalogato le sue 84 banche sulla base degli indicatori patrimoniali, reddituali, finanziari e di governance. Un semaforo verde che poi significa soprattutto avere autonomia nel territorio. E nei giorni scorsi ha anche nominato Bonatto tra i 12 direttori (unico veneto) che faranno parte di un Comitato con il compito di dare un contributo alla stesura del prossimo piano industriale.

Tutti tasselli che portano in modo inevitabile a pensare alle nuove sfide, considerando che lo stesso gruppo in cui milita Centroveneto è orientato come dichiarato in più occasioni a sviluppare nuove aggregazioni per creare banche ancora più solide, fare economie di scala, dare significati ancora più ampi ai territori.

L'ultima riga di conto economico, come detto, segna 5,3 milioni di utili con un margine di interesse aumentato da 27,7 a 30 milioni, le commissioni nette passate da 15,2 a quasi 18 milioni, le rettifiche di valore scese del 66,3% e i costi operativi diminuiti del 12,2% (da 33,7 a meno di 30 milioni) grazie soprattutto alle economie di scala ottenute con l'aggregazione di Bassano Banca. La raccolta totale a 1,7 miliardi è stabile. Gli impieghi lordi verso la clientela sono scesi a 994 milioni (da poco più di un miliardo del 2017): il calo del 6% è stato spiegato per effetto della diminuzione del credito deteriorato (-33% da 216 a 145 milioni) legato ad un'operazione di cessione di sofferenze per 18 milioni, un write-off (cancellazione contabile) di sofferenze per 30 milioni, oltre a rientri ordinari che hanno scaricato 71 milioni lordi complessivi di deteriorato. Eppure nonostante l'abbattimento pesante di npl - tengono a precisare i vertici della banca - «si è continuato a fare credito al territorio (114 milioni di nuove erogazioni) e si è migliorata la qualità degli attivi». La banca continua a mettere le mani avanti dimostrandosi "campione" di coperture sul credito deteriorato tra le più alte del sistema bancario e sempre in miglioramento: 72,3% sulle sofferenze, 44,8% sulle inadempienze probabili, 64,2% sugli npl. Il texas ratio al 72,20% indica come la banca sia in grado di far fronte ai propri crediti problematici con il suo patrimonio e gli accantonamenti. La banca si dimostra quindi solida a leggere il suo indice Cet1 ratio al 14,80%, i fondi propri a fine 2018 si attestavano a 110,4 milioni.

Rinnovata inoltre a voto unanime dei 655 soci votanti anche la lista presentata dal Cda uscente, con unico nuovo ingresso del consigliere Carollo Marco, in sostituzione del già dimissionario Diego Rigon.

pubblico fila davanti assemblea 2019