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23/03/2020 Dal Territorio
IL VIRUS PASSERA', IL RESTO RIMARRA' NELLA MEMORIA --continuazione alla newsletter del 13 Marzo u.s.--

Longare, 23 Marzo 2020
 

Ci siamo lasciati dieci giorni fa nel momento dell’aggressione del virus alla nostra Italia, osservavamo come in Oriente la disciplina era stata la grande alleata nella reazione asiatica e di come, invece, la confusione che si era creata in occidente stentava a porre freno al propagarsi della malattia; ebbene, dopo interventi piuttosto decisi da tre giorni la curva dei contagi e dei decessi, sembra essersi invertita, o perlomeno appiattita.
Come si invitava in quell’occasione qui ripetiamo che la disciplina ferrea è stata la soluzione in Cina, se altrettanto sapremo fare noi il virus sarà debellato anche nel resto del mondo, la reazione magari tardiva è ora in corso ed è forte.
I virus però sono due, o meglio, come dicevamo nella prima newsletter “il coronavirus è stato l’innesco” alla crisi finanziaria.
Nella precedente newsletter paragonavamo, per violenza, l’attuale crisi a quella del 1987, molto simile, ricordo il - 22,6% in un solo giorno per terminare con un complessivo – 34%, una flessione nella media di tanti altri crolli finanziari che ci sono stati anche in questi recentissimi anni

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E se guardiamo la perdita attuale, mentre vi scrivo, il Dow Jones sta flettendo dai massimi una percentuale molto simile: il 36%.
Un calo certamente importante, soprattutto perché avvenuto in un tempo molto, molto ristretto, ma storicamente ancora nella media.
La preoccupazione ora è che la correzione possa proseguire perché dai mass media e dai vari economisti la recessione è data ormai per certa e ciò giustificato proprio dalla chiusura delle varie attività produttive in giro per il mondo.
Gli attuali valori di mercato stimano ed incorporano ad esempio per gli Usa, una recessione attorno al – 30% di Pil nel 2° trimestre; ci fermeremo su questi valori di flessione?
Dipenderà molto dal decorso dell’infezione, ma soprattutto dalla reazione delle autorità monetarie e politiche.
Le Banche Centrali, in virtù dell’esperienza maturata nel corso della grande crisi finanziaria del 2008 si stanno muovendo molto bene e molto velocemente,
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ma soprattutto è stato definitivamente abbandonata ogni remora rispetto alla politica fiscale, era proprio quello che in qualche misura tratteneva proprio l’Europa.
E proprio il nuovo commissario della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen, dopo la “sfortunata” dichiarazione di Christine Lagarde, ha nei fatti sospeso il “Patto di Stabilità e Crescita”; non solo, vari governi hanno dichiarato investimenti pubblici, la sola Germania per oltre 550mld, ma soprattutto la Commissione Europea sta studiando la possibilità di emettere un’obbligazione “coronavirus” europea che rappresenterebbe il primo concreto esempio di Eurobonds.
Si stanno quindi finalmente saldando la politica monetaria delle Banche Centrali e la politica fiscale dei vari Governi, e non è finita qui: le anticipazioni che stanno arrivando in queste ore da oltre Oceano definiscono un ulteriore Q.E. illimitato e Trump ha annunciato un piano di intervento sulle aziende Americane pari a 300MLD di garanzie sulla linee di credito direttamente dal Governo e, sembra, 1000$/mese per chi rimarrà senza lavoro durante la “quarantena” economica (durante quindi la chiusura forzata delle fabbriche, se ci sarà bisogno): il famoso Helicopter Money già annunciato ad Hong Kong nelle settimane scorse.
Le strutture monetarie e fiscali sono quindi preparate, schierate e pronte ad intervenire sia nei confronti della speculazione che a sostegno di una ripartenza economica che potrebbe sorprendere sia in termini di tempo che di forza.

Certo, dobbiamo considerare che la recessione ci sarà, ma che per buona parte è già nei prezzi delle attività finanziarie, che i tempi per sconfiggere il virus subiranno la variabile determinata dal comportamento dei cittadini o da eventuali accelerazioni per qualche scoperta in campo medico, ma la via è tracciata.


Come vi suggerivo nel mio intervento di 10 giorni fa: “gli anticorpi e le vitamine sono già all’opera”, le correzioni sono sempre state grandi occasioni di acquisto se gestite con il giusto approccio: diversificazione, equilibrio, giusti prodotti e metodo, ma soprattutto accompagnati nelle scelte da esperti dell’investimento quali sono i miei colleghi di filiale che sapranno guidarvi, come in altre occasioni, nelle giuste scelte; la loro formazione, come vi ho già riferito, è puntuale e quotidiana.

E qui a tal proposito vi lascio con una domanda:
“Quando la speculazione imperversa come in questi giorni ed il risparmiatore spaventato, corre a vendere; considerato che per vendere deve trovare qualcuno che comperi, chi è che compra? Uno sbandato? Un incosciente? Oppure un investitore ben informato e guidato da un consulente all’altezza?” e concludo: se avete denaro di lungo termine non è il caso di approfittarne anche voi? –parlatene con i miei colleghi di filiale-.

L’emergenza ed il tam tam mediatico ci accompagneranno ancora per qualche settimana, vedrete che le recentissime flessioni sull’intensità della malattia , anche se non si può ancora parlare di inversione di tendenza, via via si confermeranno nel tempo, magari con qualche piccola, breve ripresa, e verificheremo che il picco dell’infezione sarà superato e quindi, gradualmente, torneremo alla nostra quotidianità come sta già avvenendo in Cina dove trasporti, riapertura fabbriche e, purtroppo, anche inquinamento stanno tornando ai valori pre-virus
 
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PS: notizia dell’ultima ora, battuta in questo momento dalle agenzie: la Provincia di Hubei e la città di Wuhan sono tornate definitivamente alla normalità, sono state tolte tutte le restrizioni.
 
 
Un caro saluto e, al momento, un abbraccio “virtuale”
 
Guido Benetti
Responsabile Finanza Retail e Private