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Soci CBB in assemblea

Giovedì 22 novembre 2018, al Centro Congressi della Fiera di Vicenza si è concluso il processo che ha visto l’istituto di credito cooperativo di Longare aderire al gruppo bancario trentino. Dopo la delibera consiliare di marzo del 2017, l’assemblea dei soci del seguente maggio aveva votato, confermando l’adesione.

“I vantaggi ad aderire alla capogruppo Cassa Centrale Banca, gruppo bancario cooperativo solido e dinamico, in grado di affrontare il difficile scenario competitivo grazie alla capacità di presidio del territorio da parte delle singole banche affiliate, sono le ragioni che con il voto della totalità dei soci oggi convenuti trovano conferma – ha affermato il presidente di Centroveneto Bassano Banca, Flavio Stecca – inoltre, il Patto di Coesione, trova pieno riscontro nelle salvaguardate finalità mutualistiche delle banche affiliate e nel sostegno del gruppo alla capacità di sviluppare lo scambio mutualistico con i soci e l’operatività nei territori di competenza nonché promuovere la competitività, la capacità gestionale e manageriale e l’efficienza delle banche aderenti. Il tutto quindi coerentemente con i principi cooperativi che da più di 120 anni ci guidano.”

Di fronte a qualche preoccupazione sollevata in merito al rischio di perdita di identità e di radicamento nel territorio, ha risposto invece il direttore generale Mariano Bonatto, ribadendo che la scelta di questo gruppo bancario è stata dettata non solo per aumentare efficienza e produttività ma anche perché non verranno persi “i tratti essenziali del nostro agire a favore del territorio, come la mutualità, l’attenzione alla crescita e allo sviluppo locale, l’interesse ed il sostegno alle diverse realtà locali nel mondo dell’associazionismo e del volontariato”.

“Sottolineo, con riguardo alla discussione parlamentare in corso in merito alla modifica della legge di riforma del credito cooperativo, che il gruppo bancario cooperativo costituisce una soluzione tutelante per le banche anche rispetto a modelli alternativi di garanzia incrociata (tra cui i cd. IPS) – ha aggiunto - infatti, la presenza di una capogruppo forte unitamente al principio di autonomia commisurata alla rischiosità delle banche garantisce quelle più solide grazie ai poteri di intervento preventivo della capogruppo sulle banche con profili di criticità; eventuali interventi graduati potranno incidere anche sulla governance della banca, specie quando la capogruppo attiverà interventi di sostegno finanziario a favore del rilancio della banca, a vantaggio dei suoi soci e clienti”.

Presenti 772 soci, che portatori anche di deleghe, hanno espresso 1509 voti a favore di questo storico passaggio per la banca. Sul palco, accanto al presidente Flavio Stecca, il direttore generale Mariano Bonatto, i vicepresidenti Gaetano Marangoni e Rudy Cortese, il presidente del Collegio Sindacale Gabriele Beggiato, il vicedirettore Antonio Simonetto, il notaio Giovanni Rizzi e il Responsabile dell’Ufficio Legale di Cassa Centrale Banca Andrea Bologna.
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ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI 22 NOVEMBRE 2018

Assemblea

Grazie a tutti i soci intervenuti!