Tab social
tab iniziative
 Facebook
 linkedin
 youtube_tatiana

 pulsante move

  CBB IMMOBILE

 

Mostra Basilica Palladiana

mostra vicenza

RITRATTO DI DONNA. IL SOGNO DEGLI ANNI VENTI E LO SGUARDO DI UBALDO OPPI

.Visita guidate per Soci e clienti di CBB

Domenica 8 marzo 2020 ore 15:30

  • Quota di partecipazione Socia CBB: gratuita  SPECIALE FESTA DELLA DONNA
  • Quota di partecipazione Soci CBB e accompagnatore famigliare Socia CBB: 11 € 
  • Quota di partecipazione non Soci CBB: 16 €  

La quota include: biglietto di ingresso e guida

Ritrovo alle ore 14:45 davanti la biglietteria della Mostra.

Raccolta adesioni fino al 2 marzo o esaurimento posti.

La mostra

Una delle correnti di pittura più affascinanti degli anni Venti è quella del “Realismo Magico”, in cui la visione della realtà è immersa in un’atmosfera di meraviglia e di attesa, che in Italia è affiancata dalle ricerche degli artisti riuniti nella definizione di “Novecento Italiano”, che declinano la loro arte evocando anche memorie della classicità e del Rinascimento. Tale esaltante alleanza tra modernità e classicità è preceduta da una riflessione profonda sui rinnovamenti della pittura che sono avvenuti a Vienna e a Parigi tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, in particolare da suggestioni della Secessione Viennese guidata da Gustav Klimt, dal simbolismo e dall’espressionismo, in cui le donne sono raffigurate come fanciulle, muse dormienti, ninfe leggiadre o seduttrici, come dentro un sogno di fiaba. Non a caso la mostra si apre con la leggendaria ‘Giuditta’ di Klimt.

Quelle raffigurazioni pervadono le ricerche di molti protagonisti dell’arte italiana e trovano riscontro in particolare a Venezia, dove quelle influenze fioriscono nelle mostre di giovani artisti che si tengono a Ca’ Pesaro, dove espongono tra gli altri Vittorio Zecchin, Felice Casorati e Mario Cavaglieri, profondamenti influenzati dall’impatto di Klimt, che ha anche una sala personale alla Biennale di Venezia del 1910. Altri, come Arturo Martini, Gino Rossi o Guido Cadorin, seguono la strada indicata dal post-impressionismo o dal cubismo. Da quelle meravigliose scoperte prende avvio un mondo nuovo, un’arte che non si era mai vista, che emana ispirazioni ardite e inebrianti follie, un’idea spregiudicata che innerva la Belle Époque e scorre, rinnovata e intensa, nel primo dopoguerra.

Per tutte le informazioni www.mostreinbasilica.it


Per informazioni scrivere una e-mail a: info@centroveneto.it

Prenotate il vostro posto compilando il form sottostante.

Entro il 29/2 riceverete mezzo e-mail le istruzioni per il pagamento e il ritiro del biglietto in Filiale.

E' necessaria la registrazione per ogni partecipante, indicando la tipologia del richiedente.